I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 13/05/2011

All'indirizzo http://cartelle-esattoriali.diritto.it/docs/31644-mancato-invio-dell-avviso-bonario

Autori:

Mancato invio dell’avviso bonario

Mancato invio dell’avviso bonario

Pubblicato in Diritto tributario il 13/05/2011
Pagina: 1 2 di 2

non sussiste l’obbligo di comunicare l’esito della liquidazione, sempre e comunque, ma solo quando dai controlli automatici eseguiti emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione. Cassazione civile, sez. trib., 28/10/2010, n. 22035.
 
L’invio da parte dell'Amministrazione finanziaria al contribuente del c.d. "avviso bonario" (ai sensi degli artt. 36 bis D.p.r. n. 600/73; 54 bis D.p.r. n. 633/72; art. 6, comma 5, L. 212/2000) prima dell'iscrizione a ruolo delle imposte dovute in base alle dichiarazioni, costituisce un adempimento obbligatorio per l'Amministrazione, nonché adempimento indispensabile, in considerazione del fatto che rispettando tale procedura il contribuente è messo in grado di presentare la documentazione ed esprimere le motivazioni per contrastare o correggere l'operato dell'ufficio.
 
In particolare, tale adempimento consente, da un lato, di prevenire ed, addirittura, evitare l'iscrizione a ruolo delle imposte e la conseguente emissione della cartella di pagamento; dall’altro lato, viene salvaguardato il diritto di difesa del contribuente che, in caso contrario, subirebbe un’ingiusta compressione.
 
Tuttavia, con una recente sentenza, la Corte di Cassazione (sentenza del 28 ottobre 2010, n. 22035, n. 2010) ha statuito che “nell’ipotesi in cui, a seguito della liquidazione della dichiarazione presentata (art. 36 bis), l’Agenzia delle Entrate riscontri l’omesso versamento delle imposte dovute sulla base dei dati dichiarati dal contribuente, è legittima l’iscrizione a ruolo di
tali somme non corrisposte, in assenza della preventiva comunicazione d’irregolarità, che, in tal caso, non risulta obbligatoria”.
Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate, a seguito dell’attività di liquidazione delle dichiarazioni presentate dai contribuenti, non rilevava alcuna incongruenza od errore di calcolo, ma soltanto l’omissione parziale o totale dei versamenti dovuti sulla base dei dati dichiarati.
 
GIURISPRUDENZA COLLEGATA
 
 
Cassazione civile, sez. trib. 28/10/2010 n. 22035
 
(omissis)
FATTO E DIRITTO
(Omissis)
3. (omissis) A riguardo, deve premettersi che nella vicenda in esame l'oggetto dell'impugnazione da parte del contribuente è costituito da cartelle esattoriali emesse a seguito di iscrizione a ruolo di imposta per omessi versamenti, rilevati a seguito del controllo automatizzato D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis, della dichiarazione dei redditi, presentata dal contribuente, a titolo di Irpef ed Irap 2000. Ad avviso della CTR
CTR l'Amministrazione sarebbe stata tenuta ad inviare, prima della notifica delle cartelle apposita comunicazione di irregolarità in considerazione del disposto della L. n. 212 del 2000, art. 6, (Statuto del contribuente).
4) La tesi della Commissione di appello è infondata. A riguardo, deve innanzitutto osservarsi che l'art. 36 bis, mirante a disciplinare la liquidazione delle imposte dovute in base alle dichiarazioni del contribuente, anche nel testo modificato dal D.Lgs. n. 241 del 1997, art. 13, applicabile alle dichiarazioni successive all'1.1.1999, e successivamente dal D.Lgs. n. 32 del 2001, art. 1, non prevede affatto l'obbligo, in capo all'Ufficio, di comunicare l'esito della liquidazione, sempre e comunque, ma solo quando dai controlli automatici eseguiti emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione. E comunque, non è prevista in alcun modo la sanzione della nullità. alcun elemento di segno contrario alla censura in esame può essere tratto dall'art. 6 dello Statuto del contribuente giacchè la disposizione citata trova applicazione solo quando sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione. Ciò premesso, posto che nel caso di specie non si verte in ipotesi di risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, determinato ad es. da errore materiale e di calcolo ovvero da errore nella determinazione di detrazioni o di deduzioni; considerato che non sussiste neppure alcun dubbio e/o incertezza sul contenuto della dichiarazione, vale a dire sui dati e gli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni presentate;
ritenuto che si verte invece in tema di omissione o comunque di carenza dei versamenti, così come è pacifico tra le parti; ritenuto che l'obbligo in capo all'Amministrazione di invitare il contribuente a fornire chiarimenti o a produrre i documenti riguarda esclusivamente chiarimenti e documenti necessari ai fini della liquidazione delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi
[...]
Pagina: 1 2 di 2

Poni un quesito in materia di Diritto tributario


Libri correlati

Logo_maggioliadv
Per la pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it | www.maggioliadv.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Logo_maggioli