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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 13/05/2011

All'indirizzo http://cartelle-esattoriali.diritto.it/docs/31646-le-notificazioni-nel-processo-tributario

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Le notificazioni nel processo tributario

Differenza tra la notifica del ricorso nel giudizio di merito e il ricorso nel giudizio di legittimità.

Le notificazioni nel processo tributario

Differenza tra la notifica del ricorso nel giudizio di merito e il ricorso nel giudizio di legittimità.

Pubblicato in Diritto tributario il 13/05/2011
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Le notificazioni nel processo tributario, in virtù del rinvio operato dall’art. 16, comma 2, del D.Lgs. 546/92 sono eseguite con le modalità di cui agli artt. 137 e ss. c.p.c., salvo quanto disposto dall’art. 17 del D.Lgs. 546/1992 circa il luogo in cui la notifica deve avvenire.
Dunque l’atto tributario da notificare dovrà essere consegnato all’ufficiale giudiziario il quale lo recapiterà al destinatario.
Ma l’art. 16, comma 3, introduce due ulteriori modalità di notificazione non previste dal codice di procedura civile. Si prevede, infatti, che le notificazioni possono essere eseguite anche direttamente (senza cioè l’intermediazione di un agente notificatore), a mezzo del servizio postale, mediante spedizione dell'atto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, ovvero, nel caso in cui destinatario della notifica sia l’ufficio finanziario o l’ente locale, anche mediante consegna diretta dell’atto all’impiegato addetto che ne rilascia ricevuta sulla copia opportunamente attestata come conforme all’originale consegnato.
All’ufficio impositore e all’ente locale è poi consentito provvedere alle notificazioni anche servendosi del messo comunale o del messo autorizzato dall’amministrazione finanziaria, con l’osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 137 e ss. c.p.c. (v. art. 16, comma 4, D.Lgs. 546/1992).
Dunque, la notifica ai sensi dell’art. 137 c.p.c. è solo una delle tre modalità di effettuazione delle notifiche previste dall’art. 16 D.Lgs. 546/92.
A tal riguardo,
si ricorda, però, che la notifica del ricorso in Cassazione in materia tributaria deve essere effettuata necessariamente tramite ufficiale giudiziario secondo le disposizioni degli articoli 137 e ss. c.p.c. in virtù del rinvio contenuto nell’art. 62 D.Lgs. 546/1992. In tal senso, la Sezione tributaria della Suprema Corte, con la recentissima sentenza n. 1384 del 21 gennaio 2011, ha nuovamente ribadito che “la possibilità, concessa al ricorrente ed all'appellante dal d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, art. 20, 22 e 53, di proporre ricorso davanti al giudice tributario oltre che mediante notifica anche con la consegna diretta o con la spedizione a mezzo posta dal ricorso, costituisce, quindi, una caratteristica propria del processo tributario di merito non applicabile al ricorso per cassazione. Va, pertanto, dichiarata la inammissibilità del ricorso per cassazione per non essere stato lo stesso notificato alla controparte secondo le

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le modalità previste e disciplinate dall'art. 369 c.p.c., ma solo consegnato a mano direttamente dal ricorrente stesso”.
 
 
 
GIURISPRUDENZA COLLEGATA
 
La Corte di Cassazione sulla mancata notifica ex 369 c.p.c. si pronuncia come segue
La Corte dichiara inammissibile il ricorso; compensa integralmente tra le parti le spese del giudizio di legittimità.
 
 
Corte suprema di cassazione, sezione tributaria, n. 1384 del 21 gennaio 2011.
omissis
FATTO
La società GIACI, s.r.l. in liquidazione impugnava innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano due avvisi di accertamento per IRPEG ed ILOR, relativi agli anni d'imposta 1994 e 1995, nonchè un avviso di rettifica Iva per l'anno d'imposta 1995;
eccepiva il difetto di motivazione - in quanto effettuata per relationem al p.v.c. della Guardia di Finanza, la mancata autorizzazione dell'autorità giudiziaria, l'inesattezza dei dati riportati. L'ufficio resisteva.
La C.T.P. accoglieva parzialmente il ricorso, escludendo dalla base imponibile l'importo dei ricavi risultante dai questionari inviati a terzi.
Proponeva appello la società contribuente ribadendo le deduzioni già svolte in primo grado. L'ufficio resisteva.
La Commissione tributaria regionale rigettava l'appello.
Contro quest'ultima sentenza la contribuente propone ricorso per cassazione articolato in duplice motivo; l'agenzia controdeduce.
DIRITTO
In via preliminare va rilevata ex officio e dichiarata la inammissibilità del ricorso per non essere stato lo stesso notificato alla controparte secondo le modalità previste e disciplinate dall'art. 369 c.p.c. codice di procedura ma solo consegnato a mano direttamente dal ricorrente stesso. Si legge, infatti, in calce al ricorso che lo stesso "è stato redatto in duplice esemplare e l'originale è stato utilizzato per la notifica all'agenzia, mentre la copia - che la parte dichiara conforme all'originale (a mente del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 22) verrà depositato, unitamente ai documenti sopraindicati, nei termini di legge, presso la cancelleria
[...]
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